Speed of Sound

L'armonia non è naturale, come la bellezza, sono il frutto di un invisibile sporco nero lavoraccio da manovalanza sottopagata. Chiudo gli occhi e immagino la mia casa, finalmente imbevuto del sogno che da mesi ormai mi perseguita e che spesso ho lasciato infiltrare nelle mie memorie, mi addormento. Una foto con mio padre, e la circense fauna del cortile di periferia, i vecchietti e le nipoti procaci, la carrozzella che gira per affacciarsi al sole. Io ho il naso più volitivo. Tua madre è una scassacoglioni. Riesco a farti arrabbiare, e poi sorridere, quando ti bacio su tutta la faccia prima di uscire all'alba - solo Marguerite è sveglia - come sempre sola e silenziosa. Quando di nascosto osservo mio padre, sicuro di non essere notato, vedo me stesso in ogni suo errore, e vedo lui nella mia paralisi, cerco di spezzare l'incantesimo che ci frena e che ci lega, accelero alla velocità del suono, incurante dei rossi.
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