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(santosynth)

mas quemao que un cenicero del bingo

SuperMan



Oggi è stata - anzi ieri data l'ora - una giornata strana, che ripercorsa in quest' inizio di nuovo (afoso?) giorno risulta essere stata inoltre piuttosto deprimente.
Lascerei correre i risultati mortiferi di una serie di eventi che non prima di risultare odiosi si sono trasformati in rabbiose nubi caotiche di disastrosi timori.
Ce le avete voi quelle paure - come me - incondizionate e fertili, ce le avete quelle mostruose ombre fitte di presagi, in cui si sgretola sotto i vostri occhi l'intero flusso di passato-presente-futuro, riducendovi annichilito a vittima della vostra stessa codardia? E il più ignobile dei cretini è meglio di voi. Si o no.
Non posso essere sempre un macina sassi, i denti mi si rompono poi, non posso credere che la ferocia con cui vengo investito sia sintomo solo della forza che il motore crede io abbia di resistergli. Non posso pensare che mi si creda forte e indistruttibile, è un atto di tale superficialità da lasciarmi intontito di fronte a colpi che ovunque potrei schivare, ma non da dietro, non se non li vedo arrivare.
Le spalle larghe cell' ho per esigenza estetica, è mica detto si debbano forgiare sbattute al tappeto da un chicchessia highlander in cerca di linfa. Oggi (ieri) tedioso e stancante, il cane mi guarda pensieroso, mi rispetta e non mi ama granché, sono anche per lui un capo branco, uno sui cui riporre fiducia e decisioni, pure il cane conta sul mio equilibrio. Oggi è troppo, tra regalini horror schiena incrinata e metano, la mia figura si piega, di qualche centimetro giù, fino a dove vuoi che vada poi ?
Bacia pile, spezzato, consumato, minimizzato - anche i miei sogni si sono addormentati, oggi (ieri) è troppo per le mie spalle che tu ci creda o no.
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