<body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar/14965208?origin\x3dhttp://santosynth.blogspot.com', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe" }); } }); </script>

(santosynth)

mas quemao que un cenicero del bingo

Mon coeur de silex





Ho in testa la canzoncina, per colpa del figlio del prete che a tradimento la fa partire, e quando lo impedisco, imperterrito la canticchia contagiandomi.
Così questa mattina carico il mac sulle spalle e parto, nell'orizzonte plumbeo dell'ennesimo temporale a perdere.
Le strade scure d'acqua piovana libere dal traffico, silenziose e scivolose - che arrivi in dieci minuti se non ti ammazzi - mentre osservo un incidente di scooter a pochi metri, tra polizia, ambulanze e cartocci di motorino, come un monito a non far bravate che c'ho famiglia.
"mon coeur de silex vite prend feu ton coeur de pyrex résiste au feu"
Prima di uscire i mostriciattoli di Tim Burton mi fanno il saluto - allampanati e arroccati sui volumi più spessi della libreria - ormai ridotta ai piani alti che il cane gli piace leggere.
Il pavimento ancora un poco appiccicoso dei drink rovesciati e troppo dolce stipato in frigo che farò sparire per non farlo apparire da qualche parte sul mio corpo che a 34 i brufoli sono fuori stagione e il grasso levarlo fai più fatica di una volta.
Alla palestra come sempre mi isolo con la musica, e mi appassiono a fare i fumetti sulla testa degli avventori, nelle trame che gli creo mentre alzo i manubri, invento una storia scritta a mano, affondo i denti nelle idiosincrasie, ingigantisco una parte, ridicolizzo un vezzo - come quello ogni cinque minuti di alzarsi la maglietta per controllare la tartaruga - se si è mossa di un centimetro o lenta imperturbabile mantiene salda la sua corazza.
Il figlio del prete lo sa e quando siamo in giro mi dice: "me la fai quella signora con le borse della spesa, o quell'indiano piccoletto?" Mi ritrovo allora a doppiare gli sconosciuti per strada, gli metto in bocca i pensieri che li accompagnano e il figlio del prete sorride.
"Je suis bien perplexe Je ne veux Me resoudre aux adieus Je sais bien qu'un ex"
Come stai tu? Ieri che era giornata di bilancio - o avrebbe dovuto - l'ho passata invece a cazzeggiare sul divano, ho fatto il bagno al cane che puzzava, mi son finito il film di Ozon - anche quello pieno di canzoncine - lasciando il bilancio in passivo per altri giorni a venire, che il marketing e le statistiche mi son sempre parse una scusa perfetta quando non si son fatti i compiti delle vacanze.
Leggo qua e la delle ostinate ricerche e dell'amore infedele, infelice, irrisolto, tormentato, io che mi vergogno per averci giocato sempre sparando a salve, come un monopoli coi soldi fax-simile, eppure così fortunato da passare al via senza pagare pegno, mele senza peccati, doni improvvisi e non richiesti eppure, frutti così gratificanti e dolci e maturi senza essere indigesti.
L'amore che ho lasciato a margine, allaga ora nella mia vita - prendedosi tutto lo spazio che vuole a gomitate.
Senza volerlo ti bacio prima di partire, in un riflesso condizionato, ogni mattina cerco di ricordare di non darlo per scontato - il tuo corpo bollente e questa allegria nello scenario cupo dei temporali di fuori - la canzoncina idiota che fischietto nella noia del tragitto apre uno squarcio di luce sulle buche della strada, le evito avvistandole da lontano, grandi faglie in cui altrimenti certo cadrei, non mi spaventano più.
"Sous aucun pretexte Je ne veux, Avoir de reflexes, Malheureux"
« Home | Next »

» Post a Comment