Point

Ieri notte prima di dormire ho mentalmente scritto la mia storia, avrei dovuto accendere il laptop e buttarla giù, ma il caldo, la pigrizia e la rapidità con cui le pagine si riempivano da se me lo hanno impedito. Ho scritto dell'inizio, delle rane nello stagno e di patti indissolubili, ho riesumato cadaveri, detronizzato dei, preso a calci l'assoluto e sconfitto il cinismo, ho unito i punti scomposti del tracciato da allora fino a qui, e dato pace alle continue domande, dischi rotti, treni persi per un pelo, cazzi, amori dell'ultima ora e ore intere trascinate senza amore.Il disegno finalmente chiaro, il percorso lineare. Ti ho abbracciato come piace a te, senza respingerti come al solito. Ho salutato mio padre prima che perdesse la memoria, gli ho detto mostrando un diagramma: Io sono qui, io sono questo, io non posso essere altro. Ho risposto agli insulti, ho taciuto la mia povertà d'animo.
Ho detto la verità, atteso punizione e salvazione. Sono caduto, mi sono alzato, ho pregato e ho preso appunti di viaggio per il prossimo volo. Ho salutato gli amici anche quelli meno buoni e prima di addormentarmi al suono di Cecile, ho ripetuto alla fortuna di visitarmi quando vuole, gratitudine, acqua e riso l' attendono. Tutto era chiaro in quell'istante, tutto aveva un significato preciso e lampante, ma il giorno dopo, al risveglio, di nuovo mi sfuggiva.
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