How We Left Fordlandia ( a lullaby for a young boy )

Perso per le strade di una città ritrovata, i suoi vicoli sinuosi, ladroni e puttane e coca mischiata, gioia di passi lenti, niente da aspettare, il cane annusa e mi osserva per capire se deve svoltare, oppure no.
Le mie stanze vuote, meno, sottrarre, gettare via.
Non accumulo neppure più i ricordi, che lascio scivolare sopra altri ricordi e come corpi in un orgia affollata smetto di distinguerne i tratti, uno come tanti, fra tanti, nessuno.
E di questa pace del non sentire, ne odio ne amore, nessun livore, è carico il mio sguardo che insisti a cercare, e se mi chiedi a cosa penso ogni volta che lo incontri, avrai ogni volta, una risposta uguale.
11/3/09 21:27strepitose le tue foto come le tu parole...
24/3/09 23:18
di solito non amo i diari, ma lei è veramente bravo:)
24/3/09 23:31
dev'essere la vodka
27/3/09 09:58
bel blog. ottimi gusti musicali, belle foto e uno stile di scrittura molto intrigante. complimenti! :)
29/3/09 03:10
I ricordi, per favore, lasciali pure scivolare. E tutte le vecchie polaroid se vuoi bruciale, sono inutili e in fondo lo sai anche tu.
Ma la pace del non sentire, se protratta, non fa troppo bene. Senti,ascolta e rispondi; magari fatti trovare.
Senza pretese di conoscerti nè di darti consigli,
G.
29/3/09 11:03
naturalmente senza...
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