9 to 5

Correndo a ritmo doppio, in cerca di attutire il peso, pace nelle ore più difficili.
Asciugando il pianto di un amico colpito dalla razza e dalle sue eterne offese, bombe antiuomo, sopravvisute bestie da soma, diurni molluschi tra i corridoi ovattati degli uffici, disumane gabbie a ore.
Odio e stanchezza e così poca energia da sprecare.
Non sono in grado di espormi e raccontare chi sono e chi ero e chi sarò di nuovo, in un nuovo anno spagnolo.
Preferisco osservare che parlare, e preferisco non ascoltare quando guardo.
Un modo qualunque per nascondersi en un rincon caldo e protetto, illusione di vita, morte apparente del desiderio di altro da me.
E dove sia finita la voglia ripulita dall'ossessione, che non sia una scopata lurida un' altra ancora, come sia tutto trasformato e disumano, in me, non me lo so spiegare e non so dire nemmeno le ragioni di questa ormai costante tristezza, rumore bianco fondo di scenografie in settimane gelide, che a nessuno importa riscaldare.
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