Tiago

Dispari, come i passi incerti sulle scale della metrodisco e tracce improponibili segnate su magliette attillate, troppo parlate.
Sguardi indiscreti, o discretamente inutili, e io che saluto tutti, la cretina della rambla al meglio di se.
Faccio animazione 20 e tu? Davvero non li dimostri - perché sono immaturo.
Lunedì del patibolo, non mi inchino come Maria Antonietta ma nemmeno mi ingozzo di dolci ora che non posso allenarmi per la puta spalla.
Andrea coi sonetti ricamati, il volto consumato dal dolore, se lo culla il suo male, con rime baciate ricamate e io non so dove mettere le mani. Te hace un polvete? Mi presenti uno spacciatore ? Chi è quello con cui parlavi?
Dispari, come i desideri che non ho esaudito, quelli che non ho osato pronunciare, quelli che vorrei svelare, i desideri che non so nemmeno pensare.
Come le dosi sbagliate, il troppo sale il poco colore, la mancanza di colore, le droghe senza sapore.
Si fa sottile ogni giorno la distanza tra me e me, scusa se non voglio scopare.
Ti amavo e mi hai rubato i rayban, va bene, ti amavo uguale, piccolo delinquente.
Ciao Diego, ciao Piero, ciao Shanti, ciao Pon, ciao Cristiano, ciao Adriano, ciao Enrico, ciao Leydon.
Pari e dispari, sommare e sottrarre e oggi è già domani.
28/1/08 13:45Ciao Franco,
ti voglio bene.
29/1/08 17:02
:*
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