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(santosynth)

mas quemao que un cenicero del bingo

The Art Of Letting Go




Il tempo perduto guardando al soffitto quando il mondo produce e grida, il vuoto lussuoso quando tutti stretti sgomitano - il desiderio che muove i pianeti.
Fermo e incapace di essere altro, non ti racconto storie, e che tutto appaia roseo ai tuoi occhi tristi, qualcosa che ti faccia ridere tuttavia, una barzelletta stupida prima di scopare. Un ragno chiede alla rana: perchè hai gli occhi fuori dalle orbite ?
Il cielo si apre e si chiude - la bocca di una balena vorace - pioggia e lampi di luce mentre la roba stesa attende molle che la ritiri, chissà se a New York fa uguale. I tetti e le terrazze sgangherate delle case tutte unite, le strade rabbuiate di folla attenta a non bagnarsi. Ombrelli e tacchi sul selciato.
Undici piercing d'argento e un sorriso che non arriva mai, il modo arrendevole di lasciarti toccare, le carezze al buio mentre il cane sogna prati inesistenti, e' un problema se non parlo?
Non ho amici che sappiano la mia lingua, e poco importa non capire la meta' delle cose, mi pare appropriato - nel mio mondo lasciato perdere mentre lo conquistavo.
Un quadro surrealista che sembra non aver fine, o qualcosa di meno pretenzioso, un piatto senza fame lasciato raffreddare.
Non sento niente e non serve anestesia, ferisce la noia più dei torti subiti, non ho voglia di guardare indietro i miei cadaveri deambulare, che vadano dove gli pare, che vivano a modo loro e io al mio, senza rancori e senza lagne.
Puoi tenerti i miei soldi, farti un viaggio a mie spese, forse vedrai paesaggi e stelle cadenti, esprimerai un desiderio di quelli che non ho esaudito io.
Crack, risponde la rana.
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18/10/07 20:35

qualcuno raccoglierà, prima o poi, i frutti di tutti i nostri sogni    



18/10/07 21:59

...    



21/10/07 03:20

uhm.
Fav mi è suonato come un britannico Fab.
Almeno lo spero.    



21/10/07 13:14

fav.oloso    



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