finde

(venerdì)
Affannarsi a cercare per poi accontentarsi del caso
Mattino inoltrato circondato da campane, nel disordine, i disegni del fumo di una sigaretta abbandonata da chi.
Apro gli occhi sui dredd di Andres sciolti come ali di medusa sul cuscino.
Il cane - la lavadora - le cose da fare.
Caccio dal letto i resti di ieri.
E se non è vivere, che sia sopravvivere, e sorridere di tutto quello che non va, non voglio allevare la tristezza, che appaia per un saluto e se ne vada via. Tristezza per favore vai via.
Scendo le scale con gli occhi appannati, turisti come birilli che vorrei buttare giu', non un puto albero per far pisciare il cane.
Davanti al caffè, nel riflesso dello specchio del bar tu oggi hai davvero 36 anni tutti.
Solo musica italiana - ritardo gli impegni per scrivere che succede qui - e mentre mi trema il respiro per quello che manca, una lacrima la dedico al passato e ciao.
(sabato)
il sole acceso sui resti del ballo dell'amore, di poco amore, la lingua e il sudore, lo strobo e i sorrisi smaglianti di ketamina.
Sguardi come spilli puntati sul torace. Dell'amore vedo l'ombra cupa del desiderio quando lo annienta.
Ho voluto provare, tutte le droghe del mondo in un solo giorno, e ti ho lasciato alla porta di casa, perché io non posso essere come sei tu, è tardi per diventarlo, quasi mezzogiorno .
Sono piccolo e borghese e voglio tornare alla mia vita monotona e minuscola, il cane mi aspetta per la sua passeggiata .
Non è vero che non ho paura di quello che sei, è vero che ho paura del tuo amore disperato.
Non sono la tua ultima spiaggia, non sono il tuo quadro lasciato a mezzo, le poesie scritte sul muro e le parole d'amore lunghe come strisce di speed, e ciò che più mi rattrista è non essere niente altro, o niente ancora.
La schiena a pezzi, lo sguardo protetto dalle lenti nere, ti incontro per strada querido vecino e poco dopo a leccarci la pelle sul mio letto.
Queda pendiente tu dici e io ti chiamo domani, la recita di sempre e la città un mariconeo impossibile, non un fazzoletto di spiaggia dove dormire, tra tutti questi costumini aussieboom.
Quasi non sopporto questa estate annunciata, la mia pelle è bianca come le notti insonni, tra le grida degli americani venuti qui, a trasgredire tutto quello che rispettano a casa loro.
Puttane negre sgangherate te lo succhiano a 10 euro negliiangoli protetti alla vista della boqueria, e fai finta di niente mentre il sesso si spende come una tredicesima dovuta, un tributo ai mesi spesi a chinare il capo.
Aspetto rientri inigo, o forse esco prima, a cercare qualcosa, cercare qualcosa, incontrarlo per strada, portarmelo via, c'è gente che fa shopping nella spazzatura, si incontra di ogni, lo si ripulisce lo si dipinge e lo si ammira come nuovo.
Trovami.
14/8/07 18:47ma... odor di compleanno?
Perché non mi ricordo mai una data? :°(
nel caso, bacini
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