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(santosynth)

mas quemao que un cenicero del bingo

The whitest boy alive





Feliz cumple, le candeline lasciano volte di fumo a forma di parole nel cielo della tua stanza, como se dices?
L'odore muschiato del porro di Ricardo, troppo fashion pure per me.
Sono qui, con le mani in mano e il sottile disagio - ancora - di sentirmi fuori posto.
Con fatica li lascio al razz e me ne torno per il centro.
Que te va? Mi infilo nel solito postribolo e le luci, i corpi, una volta ancora gli sguardi crudeli, radiografie di sesso a tope, abbasso il mio, più a terra di così.
Il mio sguardo a terra il mio corpo in piedi, bianco come un fantasma.
" ho chiuso con te, navigo solo, nel mio modo dolce, in giro per il mondo".
Sento la terra gravitare e il sole non è il mio, piuttosto fioca la luce della mia stella, inanime per le strade soffocate dal rumore della fiesta.
Un enorme fiera la città , come quella di pinocchio e dove tutti la mattina, si risvegliano come muli, stonati e pesanti, pronti al macello.
La domenica invece, assolata e silenziosa, odore di bucato dove tutto sembra normale, la gratificante monotonia dell'ordine, scivola altrove il resto di ieri, in uno sbadiglio, nella quemadura di una sigaretta distratta.
Non so cosa voglio, un gelato forse, che scivoli sulla gola, arsa dalle troppe stupidaggini dette.
Dall' arsura per quelle mai confessate.

I am done with you, i'm sailing my own, my own sweet way, around the world
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28/4/07 15:15

Continuo a preferire la sintassi tradizionale: "un'enorme fiera".

C'è del fascino acerbo su queste pagine, con un buon maestro e molta disciplina se ne potrebbe cavar qualcosa.    



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