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(santosynth)

mas quemao que un cenicero del bingo

Memo







Mia nonna ha novantadue anni, sta sulle sue gambe talmente bene che a volte mi terrorizza inerpicandosi sulla scala per spolverare il lampadario.
Si è sciroppata le grandi guerre ed è stata partorita in uno scantinato, ultima di undici fratelli.
E' stata operaia, cuoca e portinaia, ha sempre vissuto nella stessa casa di ringhiera, dove tuttora abita.
Come moglie di un ferroviere ha un tesserino che le permette di viaggiare gratis con le FS a vita, come moglie di un pugile semi-professionista ha qualche cicatrice nascosta dalla folta capigliatura grigia.
Portinaia rispettata e temuta in tutto il rione, capita spesso anche oggi che attempati cinquantenni vengano a porgerle i saluti ricordando con affetto favori e agevolazioni da lei sostenuti in tempi di magra.
Mia nonna ha la potenza lirica di un aquila se vuol farsi sentire in fondo al cortile da ragazzini che non dovrebbero giocare a pallone, un pollice verde innato e una verve culinaria senza paragoni ( come per tutte le nonne suppongo).
Tra le altre cose ha nel suo curriculum vitae la vestizione dei morti e una popolarissima trasmissione di “dediche ai cari” sulle onde di Radio Antenna Emigrante.
Anche adesso se qualcuno la chiama al telefono le sfugge il vezzo da DJ e intrattiene amabili conversazioni con gli interlocutori e solo dopo qualche tempo si decide a passarmi la cornetta, accomiatandosi con uno sconvolgente "ciao amore a presto risentirci".
Ha una medaglia da staffetta partigiana e la tessera del partito comunista più antica che abbia mai visto, porta splendidamente certi tailleur vintage che la fanno sembrare uscita da un Almodovar, o da un revival di Marie Claire.
Ha perso il suo secondogenito ( del quale porto il nome) in un incidente di lavoro quando aveva tredici anni, morto bruciato.
Ha una passione sfrenata per i gialli, le bomboniere dei matrimoni a cui partecipa ed è una morbosa presenzialista di tutti i funerali del rione.
Ho vissuto con lei quasi tutta la mia infanzia e buona parte dell' adolescenza, di tutte le persone che conosco è quella che mi ama di più, ma esclusivamente perchè il suo affetto ha una radice profonda basata solo sulla certezza della mia esistenza, non mi ama per quello che sono, ma solo perchè sono.
In tempo di guerra ha rischiato la fucilazione nascondendo i partigiani nella sua cantina, e quando la guerra stava finendo ha rischiato la galera nascondendo i tedeschi che scappavano dagli americani.
Quando le ho chiesto il perché di questa incoerenza mi ha risposto candidamente che erano tutti ragazzini spaventati a morte, e che quella paura negli occhi era identica in tutte le nazionalità e lei era stanca di vedere la paura.
Da quando sono partito mi dicono che piange spesso, al telefono urla perchè secondo il suo raggio di percezione la Spagna è un continente remoto e più lontano sei più forte devi farti sentire.
Ha vissuto e vive ancora così, facendosi sentire a gran voce.
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27/1/06 17:52

ciao Mister HA, come va la nuova vita iberica? le auguro felicita' e buona vita.

si faccia sentire ogni tanto, che' mi farebbe gran piacere.

cari saluti
arcangeloraphael    



28/1/06 02:24

"erano tutti ragazzini spaventati a morte, e quella paura negli occhi era identica in tutte le nazionalità"

da insegnare a scuola.

un bacino a te ed uno alla fantastica nonna    



28/1/06 17:12

ogni volta che torni è sempre megliou.

aNi.    



30/1/06 23:38

le nonne :)    



31/1/06 10:58

eh le nonne sanno essere grandi

forse nel nostro modo di vita abbiamo perso un po' troppo di vista l'antica saggezza dei nostri "anziani" - che spesso son più giovani di molti ventenni con la testa vuota (o piena di falsi idoli di tv e di falsi feticci purché alla moda - il che è lo stesso del vuoto)

La bacio con infinito affetto    



31/1/06 17:23

Bè, falle leggere quello che hai scritto... è molto bello.    



1/2/06 08:28

...mi hai fatto venire la pelle d'oca...mi hai emozionato!
grazie    



1/2/06 14:27

sicuramente commovente, tuttavia, giochi un po' a "trova l'errore", che stavolta m'ha deluso..

;-)

(a parte codesta sbavatura ho trovato il post molto gradevole e per nulla melenso)    



1/2/06 17:39

eh, io una nonna così proprio non ce la farei a lasciarla.
Misto    



4/2/06 12:29

grazie !    



5/2/06 13:14

la posso solo amare una nonna così    



27/12/06 15:57

ciao!!! bello il tuo post! Però in realtà ti scrivo per chiederti precisamente un favore.... ho letto che tua nonna faceva la DJ su RADIO ANTENNA EMIGRANTE...ti ho trovato propriol perchè stavo cercando quelle frequenze.. per mia mamma!! Lei non ha 90 anni ma la sua bella età comunque..hehe.. sapresti per caso dirm qual'è la frequenza per Milano (E se esiste ancora...)??? Un Bacio, spero mi isponderai presto!Sabrina    



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