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(santosynth)

mas quemao que un cenicero del bingo

For the record




la città burbera e chiassosa, i català buffi e terroni.
I tramonti come sommosse aeree, il buongiorno della boqueria tra le voci gracchie dei macellai ( per tradizione i macellai sono solo di sesso femminile).
Non un parco decente dove portare il perro se si eccettua il Montjuic (che tuttavia subisce tassativamente le leggi spagnole sui molossi: museruola, collare corto e naturalmente sacchettini merda e dio mio pure tutta la documentazione e assicurazione canina).
Niente male per una città lurida ma costantemente monitorata da una nettezza urbana infaticabile (la bcneta) che ha un reparto intero dedicato alla raccolta degli animali morti.
Il sole come la pioggia arrivano a scatti improvvisi e gli arcobaleni numerosi come i turisti.
Mi piace perdermi tra calle e i carrer, tanto ormai il gotico l'ho memorizzato, riesco a rientrare a casa ogni volta da direzioni differenti e da vicoli fino ad allora invisibili.
I magrebini ti chiedono l'ora, se rispondi in una lingua che non riconoscono provano a scipparti, se sei spagnolo non ti toccano, complice il perro (hanno un orrore tutto religioso dei cani) non sono ancora stato scippato ma derubato si.
Le case anche i cessi travestiti da case, costano una fortuna, ancora cerchiamo e per ora godiamo della vista dal terrazzo faraonico sulla boqueria.
Sotto casa c'è RA, un posto dove si mangia e chiacchiera, molto affollato, provo ogni giorno a fotografarne la vista dall'alto, e ogni giorno si popola di differenti avventori, ma la foto non viene bene mai.
Leslie è turca e ha un cd di arvo part, Fila è magrebino e vuole vendermi la sua bici, Paola è italiana e le è garbato il mio regalo di compleanno.
la legge sul fumo è arrivata pure qui, ma molto democraticamente ha lasciato ai gestori dei locali la scelta di tramutare il proprio esercizio in para humadores o non , così da gennaio in alcuni locali si fuma e altri no, il cartello è affisso ben chiaro sulla porta e nessuno si fa male - data la spropositata quantità di locali.
Cene pantagrueliche, fiumi di vino e i torroni spagnoli seduttivi più dell'oppio, voci che parlano dieci lingue in contemporanea, tutti a raccontarsi le proprie origini come viene naturale quando si è immigrati.
La gioia, la sento, come sento il giovane indiano ripetere a mantra algo mas? E di andarmene di qui non se ne parla proprio.
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9/1/06 18:39

mi piacerebbe proprio entrare in quel localino che si chiama RA. Mi sentirei a casa.
Ponita.    



10/1/06 00:00

¡Me hace gustar que inicias a moverse algo, espero que llano nos hemos bonitas novedades!

En este momento vosotros sois mi personal faro en la niebla, una niebla que ofusca a este pobre país dónde me habéis dejado.
Un gran beso :)    



10/1/06 13:35

Ho pensato a te ieri sera e mi sono domandato come stavi e ho improvvisamente realizzato quanto mi mancassero i tuoi post. Il mondo dei blog è un po' noioso ultimamente (interviste di principino a parte) e certo la tua latitanza non giova... ma ne ho rispetto. baci.    



13/1/06 15:59

vediamo se ci riesco.    



13/1/06 15:59

Ci sono riuscito.
Pinito    



13/1/06 20:11

Ben tornato.
Mi piace come descrivi la citta' rendi l'idea, presto verro' a trovarvi, molto presto.    



16/1/06 17:54

Che bello, qualcuno che trova un posto in cui riesce a stare bene, o almeno a pensare che potrà stare bene.
Ti fa venire voglia di provare a starci anche tu, bene.    



17/1/06 15:45

que bién ! allora vorrà dire che la miss si schioda e viene a trovarvi ! (niente paura, vado in un B&B!). e il meraviglioso cane si è già ambientato ? ti hanno già derubato ? è che sei troppo dolce e forse te ne vai con l'aria trasognata di carrer in carrer...
besos de ese paìs maldito    



18/1/06 13:17

ma si figuri se la mando a un bear and breakfast    



20/1/06 14:59

"boqueria" e mi vengono in mente odori colori suoni voci... e mentre ti leggo ti invidio con affetto e faccio il tifo perché tu riesca dove io non ci sono riuscito

a settembre saremo lì    



25/1/06 13:10

ti sto invidiando e non vedo l'ora di partire a mia volta. ho proprio bisogno di lucie odori diverse, persone che parlino altre lingue, colazioni che magari nonmi piacciono e soprattutto sentirmi straniera in un paese straniero.    



21/2/06 12:39

Non sapevo che avessi un blog, bello (scusa il commento minimo)

Ivan    



21/2/06 13:11

figurati ! è un blog minimo :)    



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