Relampago

a volte fa bene lasciarsi addosso questa tristezza senza nome e cancellarla poi, con una doccia tiepida nel buio di una casa finalmente vuota. La testa china sul petto, confuso torpore dell'acqua che scivola e sparisce.
Dovrei chiederti come stai e cosa stai facendo, mi trattengo, non sei più cosa mia, e non voglio torni ad esserlo, meglio interpreti questa mia assenza come una mancanza di affetto, sarà più rapido andarsene, prenderti cura di te e scivolare via.
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