Lit Up

in this trembling days, I can see no light
please take me out tonite
to dance until I end my strenght
to sleep exausted with no bad dreams
no mountains or pain to climb.
All the possibilities have gone
gone away with an higher temperature I can't control
if my body is not mine anymore
I can't play again like a child
Can't i be the same bright eyes ?
So please my friend take me out and let's have some fun
We may forget for a while
all the scars
all the misery we've been collecting
all the wasted times.
Waiting to be properly loved
waiting for someone to be mine.
In this disposition I shall lit up my star
again be the one
with perfect imperfections
and will be fine, so fine
shining under strobo lights
for one more chance
just one chance to feel alive.
(for Andrea)
1/11/09 22:12I'm really touched my friend..
and u'r right, it's no time for an inside mess now
even if so beautiful and tempting, in a way.
stanco erra lo spirito del piacere
nella pioggia oscura,
stanco di vagare nel ciarpame
e stanco di essere sempre più stanco..
potremmo mettere su una faccia stasera,
aspettiamo che si sciolga con il calore della pioggia oscura,
e annacquando gli occhi sfocheremo le luci della notte
e i paletti dei suoi perimetri ed orizzonti..
potremmo diventare carne tra la carne che balla
brindando alla luna quasipiena di stanotte
e godendo, da un angoletto, di visioni imperfette
che squarciano la carne viva dei tuoi occhi..
potremmo spalancare le finestre alla notte
e saltare giù tra i suoi cespugli
senza chiederci se siamo noi o loro gli Others,
senza chiederci, e basta..
Io oramai le ho perse le mappe della notte
abituato come sono a correre contromano,
la geografia dei suoi movimenti mutevoli mi è oscura
e non so se fidarmi più del mio naso
e dei suoi giudici, che sono tutti comunisti..
potremmo absolut trasformarla
questa geografia profondamente terrena
in fiabesca e celeste geografia,
come quando guardi le nuvole di notte
e la loro mappa fumante e improbabile
ti fa viaggiare tra fiordi, anse, penisole
sopra mari azzurramente cupi,
ti fa viaggiare in un territorio dedito alla fluttuanza
che avvicina al limite la nascita e la morte,
di secondo in secondo in cammino
verso forme istantanee,
per le quali l'apprensione coincide con il ricordo.
La lingua delle nuvole è come la lingua della notte,
e non è depositata in una grammatica
perchè morfologie inquiete
non possono essere ordinate
da una sintassi brada..
potremmo essere noi le nuvole di questa notte,
già, potremmo..
ma non so se sia sufficientemente..
evaporato.
:)
2/11/09 14:33
Tu écris merveilleusement bien..j'aimerai pouvoir un jour te rencontre et pouvoir discuter avec toi d'un choix de photos et d é'crits que j'aimerai éditer dans un tirage limité..mais je ne sais pas si tu seras d'accord avec mon projet..si l'on ne fait rien ,c'est un autre Pasolini qui se meurt et j'en serai bien désolé...
Amitié. Jean-Christophe Vincent
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