<body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar/14965208?origin\x3dhttp://santosynth.blogspot.com', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe" }); } }); </script>

(santosynth)

mas quemao que un cenicero del bingo

Rumore Bianco




La bcneta nella calle invisible, ferma e lampeggiante descansa il motore. Il frastorno dell'assenza di voci, il fischio sottile dei bassi subiti al Salvation.
Luci pendenti, salici azul - per risparmiare la corrente - scossi dal vento furioso di Alicante. La gente di sotto si aspetta che gli caschino in testa, così come tutti noi del casc Antic, pensiamo che prima o poi crollerà qualche palazzo. Magari il tuo.
Strade soffocate di case stipate come conserve di cambusa, festino di resti del giorno, ammucchiati sul principal. Sfrenate compere, pazienti serpentine alle casse. Street style skaters punkabestia stilosi con relativi cagnolini di razza, catalane attempate sigarette e permanente turchina, voci roche di tabacco e vinello, resaca y keta, dance with my baby all day long. Turisti da riempire, turisti da svuotare, paziente serpentina alla cassa della sauna Casanova, ci lascio Hel y Paolo colocados hasta el culo. Pónmela otra vez, a pelo a saco, cañero.
Mi avvio diretto a casa per gli ottagoni dell' example, col sottile imbarazzo che ormai mi perseguita - la mia faccia da ragazzino - venduta come fossi complice di un furto, bottino che prima o poi dovrò restituire .
Jeff en Madrid che davvero non prende il mio telefono, sto in un interior, isolante. Isolato. Spento.
Cammino col naso in cerca di Natale, fiori rossi nell' aria frizzantina, un gabbiano mi rovina la scena, non c'è slitta che tenga sul mare, Nessun camino da cui calarsi.
« Home | Next »
| Next »
| Next »
| Next »
| Next »
| Next »
| Next »
| Next »
| Next »
| Next »

11/12/06 17:42

ti sta venendo la sindrome della mia amica J. che vivendo a L.A. si lamenta perché c'è sempre il sole? (ps: orai hai adottato uno slang italospagnolonewyorkese). Vivi senza Natale e senza slitte, che si sta meglio. :)    



12/12/06 16:42

feliz navidad, lejos de la locura de los curas, lejos del ruido sin sentido, acerca de tu vida verdadera.

besos.    



» Post a Comment