The Eraser

La sera scende con ciabatte di plastica rosa, strascica lenta fino all'orizzonte del barrio, spegne la luce e continua il percorso, languida pare asfissiata, ma continua.
Un drogato, sempre a un passo dal cadere sorretto da un equilibrio invisibile, resta in piedi.
Così mi pare, tra messaggi di basura, piccole montagne puzzolenti per la calle, sacchi neri, sacchi gialli, il mio cuore, un osso buco, un fegato sanguinante.
I barboni ci mangiano direttamente dentro, spariscono le loro teste nei sacchi neri, e in quelli gialli come fantasmi al limone sorridono, un cigarro si us plau.
Raccogli la merda del cane, pensando a cosa cucinare, Tom York e lagne terribili, terribili sussurri di agonia.
E' una notte che dormi solo, il sudore fa una sindone sul lenzuolo, eppure ti sembra una vita per conto tuo.
30/8/06 11:04Per un attimo, leggendo questo post, sono stato catapultato a Barcellona, viaggio breve di qualche mese fa. Che ricordi.
Hai cambiato adesso le lenzuola?
Saluti
31/8/06 16:38
llegamos a la del 14 septiembre hasta el 20. besos.
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